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	<title>Segreti del Poker &#187; texas hold&#8217;em</title>
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	<description>I segreti del poker online</description>
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		<title>Campione d&#8217;Italia: il poker vincente di Alessandro Lusso</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 15:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente ce l&#8217;ha fatta. Il poker di Alessandro Lusso ha trionfato a Campione d&#8217;Italia nel Main Event dell&#8217;Italian Rounders Poker Tour. Il Texas Hold&#8217;em ha trovato una nuova stella, oppure si tratta soltanto di &#8220;un lusso&#8221; che il giovane sardo si è voluto togliere?
Il fatto è che lo scorso 13 settembre 2009 Alessandro Lusso ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente ce l&#8217;ha fatta. Il poker di <strong>Alessandro Lusso </strong>ha trionfato a Campione d&#8217;Italia nel Main Event dell&#8217;Italian Rounders Poker Tour. Il Texas Hold&#8217;em ha trovato una nuova stella, oppure si tratta soltanto di &#8220;un lusso&#8221; che il giovane sardo si è voluto togliere?<span id="more-459"></span></p>
<p>Il fatto è che <strong>lo scorso 13 settembre 2009</strong> Alessandro Lusso ha giocato un ottimo poker, aggiudicandosi il titolo di questa prestigiosa tappa dell&#8217;IR Poker Tour insieme ai 46.000 euro del premio finale.</p>
<p>Questa vittoria, così sentita e gratificante, è la prima in carriera di Alessandro Lusso ed è venuta dopo numerosi piazzamenti ottenuti dal player sardo a livello italiano ed europeo. Ed è ancora più bella perché è giunta in una sede prestigiosa come quella di <strong>Campione d&#8217;Italia</strong>, durante un evento di grande poker iniziato con ben 176 giocatori iscritti, fra cui professionisti del calibro di Max Pescatori, Claudio &#8220;Swissy&#8221; Rinaldi o Alessandro Pastura, solo per citarne alcuni.</p>
<p>Dicevamo, solo una vittoria di lusso dunque? A sentire il diretto protagonista non sembrerebbe proprio: &#8220;Sono molto felice – ha detto. Posso assicurarvi che vincere il primo premio ha un sapore completamente diverso dai tanti piazzamenti ottenuti finora&#8221;. E poi Alessandro Lusso ha rilanciato: &#8220;Adesso penso a prepararmi bene per l&#8217;EPT di Londra, passando prima per Venezia, e vediamo se mi riesce di fare il bis!&#8221;.</p>
<p>Noi tutti ci auguriamo che il poker di Alessandro Lusso possa attestarsi sui livelli da lui stesso desiderati e magari ripetere l&#8217;impresa di <a href="http://www.segretidelpoker.com/poker-salvatore-bonavena/" target="_blank">Salvatore Bonavena</a>, il primo italiano capace di vincere una tappa dell&#8217;<strong>European Poker Tour</strong> (EPT): era il dicembre 2008 e la città era Praga. Alessandro Lusso ce la farà a Londra?</p>
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		<title>Gus Hansen, specialista in Texas Hold&#8217;em</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 13:40:58 +0000</pubDate>
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Gustav &#8220;Gus&#8221; Hansen è considerato uno dei migliori interpreti del poker sportivo per eccellenza, il Texas Hold&#8217;em. Questo giocatore danese, classe 1974, si è guadagnato una fama meritata in virtù delle sue vittorie, dei suoi numerosi piazzamenti a premi e del suo stile di gioco spregiudicato, che in più di un&#8217;occasione lo ha condotto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><img class="size-full wp-image-398 alignleft" title="gus-hansen" src="http://www.segretidelpoker.com/wp-content/uploads/2009/06/gus-hansen.jpg" alt="Gus Hansen" width="113" height="121" /></p>
<p><strong>Gustav &#8220;Gus&#8221; Hansen</strong> è considerato uno dei migliori interpreti del poker sportivo per eccellenza, il Texas Hold&#8217;em. Questo giocatore danese, classe 1974, si è guadagnato una fama meritata in virtù delle sue vittorie, dei suoi numerosi piazzamenti a premi e del suo stile di gioco spregiudicato, che in più di un&#8217;occasione lo ha condotto a spuntarla in mani di poker apparentemente impossibili.<span id="more-392"></span></p>
<p>Ma Gus Hansen, considerato dalla rivista &#8220;People Magazine&#8221; uno dei personaggi più attraenti del mondo e con all&#8217;attivo oltre 5 milioni di dollari vinti ai tavoli da poker, è anche un uomo abbastanza modesto, al punto da aver rilasciato dichiarazioni come le seguenti: &#8220;Non si tratta di essere o meno grandi giocatori, è che qualcuno deve pur vincere&#8221; o anche &#8220;Forse sono solo un tipo fortunato?&#8221;.</p>
<p>Noi e tutti i suoi fan non crediamo proprio. La fortuna nel poker è una componente secondaria, in particolar modo se si prende in considerazione un&#8217;intera carriera, e la carriera di Gus Hansen parla fino ad ora di ben 9 tornei internazionali vinti, fra cui <strong>4 titoli del World Poker Tour</strong> (record assoluto).</p>
<p>Da ragazzo Gus Hansen, come altri suoi colleghi prima di lui, è stato un eccellente giocatore di Backgammon, nonché una promessa del tennis danese. Ha conosciuto il <a href="http://www.segretidelpoker.com/texas-holdem-saint-vincent/" target="_blank">poker Texas Hold&#8217;em </a>durante un soggiorno di studio in California, dopo di che si è trasferito a New York.</p>
<p>Il suo debutto nel circuito del poker professionistico risale al 2002 e sempre in quell&#8217;anno si è imposto all&#8217;attenzione di tutti vincendo il prestigioso Five Diamond World Poker Classic, torneo del WPT, portandosi a casa 550.000 dollari. Nel 2004, Gus Hansen insieme al leggendario collega Doyle Brunson e all&#8217;attore James Garner, ha lasciato le impronte delle sue mani nel <strong>Poker Walk of Fame</strong>, al Commerci Casinò di Las Vegas. Il resto è storia recente.</p>
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		<title>Sami Kelopuro, dalla Finlandia al Principato di Monaco</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 10:04:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giovane e vincente, ma anche sfuggente e, almeno per ora, poco incline alla continuità. Stiamo parlando di Sami Kelopuro, uno dei più forti giocatori di poker finlandesi, nonché uno che ama giocare cash negli high stakes e che è temuto soprattutto negli heads-up, cioè nelle sfide 1 contro 1.
Sami Kelopuro ha iniziato a giocare mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovane e vincente, ma anche sfuggente e, almeno per ora, poco incline alla continuità. Stiamo parlando di <strong>Sami Kelopuro</strong>, uno dei più forti giocatori di poker finlandesi, nonché uno che ama giocare cash negli high stakes e che è temuto soprattutto negli heads-up, cioè nelle sfide 1 contro 1.<span id="more-371"></span></p>
<p>Sami Kelopuro ha iniziato a giocare mentre stava svolgendo il servizio militare nel suo Paese, un po&#8217; per distrarsi dalla noia e un po&#8217; per passione vera, ma in ogni caso partendo subito ad altissimi livelli. Le sue specialità preferite sono il pot-limit Omaha e il <strong>no-limit Holdem</strong>, in particolare nelle sessioni high stakes da 200-400 dollari nell&#8217;Omaha e da 200-400 dollari e 500-1.000 dollari per il Texas Hold&#8217;em. La sua stagione migliore fino ad ora è stata quella a cavallo fra il 2007 e il 2008, quando riuscì fra l&#8217;altro a battere in finale &#8220;ActionJeff&#8221; e aggiudicarsi i 10.000 dollari nell&#8217;heads-up showdown di un prestigioso torneo online.</p>
<p>Le prestazioni successive di Sami Kelopuro hanno però iniziato ad alternare alti e bassi e così il giovane finlandese ha deciso di staccarsi per un po&#8217; dal poker online prendendosi un periodo di vacanza. Recentemente, tuttavia, è tornato agli onori della cronaca: non tanto per un&#8217;altra impresa negli high stakes, ma per aver preso la residenza nel <strong>Principato di Monaco</strong>, patria del gioco, della bella vita e di agevolazioni fiscali, pronto, si presume, a ributtarsi alla grande nella mischia.</p>
<p>Infine una curiosità su Sami Kelopuro: agli inizi della sua carriera e per un lungo periodo, il suo vero nome e il suo volto sono rimasti avvolti dal mistero. Gli altri giocatori di poker e i frequentatori online degli <strong>high stakes</strong> e delle sfide heads-up lo conoscevano soltanto come &#8220;LarsLuzak&#8221;, finché lui stesso ha deciso di svelarsi.</p>
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		<title>Il mito di Las Vegas, ovvero la città del poker e del peccato</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 09:49:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Las Vegas: basta pronunciare solamente il nome di questa fatale e stravagante città e tutti, in tutto il mondo, sanno subito di cosa stiamo parlando. Las Vegas ovvero la Mecca del gioco d’azzardo, la capitale del poker, il centro mondiale delle slot machine. Non si discute, Las Vegas era, è e resterà per sempre il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Las Vegas: basta pronunciare solamente il nome di questa fatale e stravagante città e tutti, in tutto il mondo, sanno subito di cosa stiamo parlando. Las Vegas ovvero la Mecca del gioco d’azzardo, la <strong>capitale del poker</strong>, il centro mondiale delle slot machine. Non si discute, Las Vegas era, è e resterà per sempre il centro mondiale del gioco o come preferisce l’ufficio locale del turismo, il centro mondiale del divertimento.<span id="more-365"></span></p>
<p>Tutte le storie mirabolanti che vi verranno raccontate su Las Vegas sono da prendere sicuramente per veritiere; l’eccesso, le stravaganze, il gioco e gli spettacoli per adulti sono parte di questa città e così ne diventano il suo simbolo. <strong>Las Vegas</strong> nasce ufficialmente nel 1905 come piccolo villaggio ferroviario, ma già nel 1931 nello stato del Nevada viene legalizzato il gioco d’azzardo e regolamentato il divorzio, due leggi che aprirono la strada al liberismo degli anni successivi.</p>
<p>Nel 1946 nasce il <strong>Flamingo Hotel</strong>, il primo immenso, lussuoso, sfarzoso casinò-hotel di Las Vegas, che diventò un esempio per i successivi casinò, dando cosi vita a quello che sarà lo stile strabiliante di Las Vegas. Il Flamingo fu fondato dal gangster Bugsy Siegel, che, insieme al radicamento successivo della malavita locale e della mafia italiana in testa, riuscì ad alimentare per decenni il mito della “Sin City” ovvero &#8220;la città del peccato&#8221;, la leggenda era nata.</p>
<p>Con la nascita del mega <strong>casino Mirage</strong> e dei famosissimi Stratosphere e Mandalay bay  si crea il boulevard più lungo al mondo (il famosissimo Strip) con la maggior densità di case da gioco, sette chilometri di puro divertimento. Las Vegas è dunque sinonimo di Capitale mondiale del gioco: nessuna città al mondo gli assomiglia e nessuna potrebbe imitarla.</p>
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		<title>In &#8220;Casinò Royale&#8221; anche 007 gioca a poker</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 08:29:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Casinò Royale è il ventunesimo film della saga del famoso agente segreto di Sua Maestà la Regina con licenza di uccidere, anche se all’inizio di questo film non ha ancora ottenuto questo &#8220;privilegio&#8221;. In Casinò Royale il poker e in particolare il Texas Hold’em sono parte rilevante della sceneggiatura.
La trama del film narra di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-326" title="locandina-del-film" src="http://www.segretidelpoker.com/wp-content/uploads/2009/06/locandina-del-film.jpg" alt="locandina-del-film" width="87" height="129" />Casinò Royale</strong> è il ventunesimo film della saga del famoso agente segreto di Sua Maestà la Regina con licenza di uccidere, anche se all’inizio di questo film non ha ancora ottenuto questo &#8220;privilegio&#8221;. In Casinò Royale il poker e in particolare il Texas Hold’em sono parte rilevante della sceneggiatura.<span id="more-317"></span></p>
<p>La trama del film narra di un agente segreto inviato dai servizi segreti inglesi prima in Madagascar, poi alla Bahamas ed in fine in Montenegro dove si dovrà occupare di Le Chiffre, ovvero un banchiere minacciato da organizzazioni terroristiche che lui stesso finanzia.</p>
<p>In Casinò Royale Bond riesce a mandare all’aria un attentato progettato da Le Chiffre ad una compagnia aerea, quindi Le Chiffre si ritrova ad avere debiti con alcuni signori della guerra africani. Per questo motivo lo spregiudicato banchiere sarà costretto ad organizzare una partita a poker al fantomatico Casinò Royale in Montenegro, con puntate altissime cercando di coprire velocemente con le vincite il suo debito.</p>
<p>Con i finanziamenti del governo di Sua Maestà, Bond riesce ad essere tra i 10 ricchi concorrenti che prenderanno parte all’esclusiva <strong>partita di poker</strong>. Dopo vari bluff, tentati avvelenamenti e peripezie di ogni tipo, James Bond riesce comunque a vincere la partita.</p>
<p>In Casinò Royale Bond non è ancora il personaggio raffinato entrato nella storia, ma con due omicidi in rapida successione ottiene il &#8220;doppio zero&#8221; e quindi la licenza di uccidere. In Casinò Royale il poker è parte fondamentale del film: il tavolo verde e la partita sono curati nei minimi dettagli e si gioca a poker veramente. Un <strong>film da non perdere</strong> per chi ama l&#8217;avventura e il poker.</p>
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		<title>Omaha poker, da giocare in alternativa all&#8217;Hold&#8217;em</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 08:13:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Omaha poker per alcuni è nato a Detroit mentre per altri è originario dell&#8217;omonima città del Nebraska, da cui prenderebbe il nome. In ogni caso si tratta di una specialità molto simile al più famoso Texas Holdem o Hold&#8217;em.
I tavoli e i tornei in cui si gioca l&#8217;Omaha poker sono molto diffusi sia nei casinò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Omaha poker per alcuni è nato a Detroit mentre per altri è originario dell&#8217;omonima città del Nebraska, da cui prenderebbe il nome. In ogni caso si tratta di una specialità molto simile al più famoso Texas Holdem o Hold&#8217;em.<span id="more-306"></span></p>
<p>I tavoli e i tornei in cui si gioca <strong>l&#8217;Omaha poker</strong> sono molto diffusi sia nei casinò reali sia in quelli virtuali e mettono sempre sul piatto tante emozioni e cifre di rilievo. Inoltre l&#8217;Omaha poker si può giocare a sua volta in tre versioni principali: il no-limit, il pot-limit e l&#8217;hi-lo.</p>
<p>Quest&#8217;ultima, in particolare, basata sulla regola della sola mano migliore, è molto popolare a livello europeo, anche nella sua <strong>variante high-low split</strong>, ovvero nella modalità in cui il piatto finale viene spartito a metà tra chi ha il punto più alto e chi ha quello più basso. Anche la versione pot-limit è molto diffusa, mentre più rare sono le partite no-limit di Omaha poker.</p>
<p>In linea generale l&#8217;Omaha poker si differenzia dal poker Hold&#8217;em principalmente per il fatto che a una partita possono partecipare massimo 8 giocatori (e non 10), che a ogni giocatore vengono distribuite 4 carte personali (e non 2) e che i giocatori devono per forza utilizzare 2 delle proprie carte personali combinandole con 3 carte comuni per determinare il punto migliore.</p>
<p>Per quanto riguarda infine la <strong>meccanica del gioco</strong>, dopo lo small-blind e il big-blind (e l&#8217;entità dei bui dipende dai limiti del tavolo), a ogni giocatore vengono distribuite le 4 carte personali coperte, una alla volta, dopo di che inizia il primo giro di puntate.</p>
<p>Il procedere dell&#8217;Omaha poker è simile a quello dell&#8217;Hold&#8217;em: con il pre-flop, il flop, il turn, il river e lo showdown. I giri di puntate (sono 4 in tutto) via via che vengono posizionate le 5 carte comuni al centro del tavolo (di cui, lo ricordiamo, ne verranno utilizzate solo 3 da ogni giocatore) prevedono una puntata e 3 rilanci al massimo.</p>
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		<title>Johnny Chan, tutta la classe dello storico giocatore cinese</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 08:59:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le più recenti apparizioni del fortissimo giocatore cinese Johnny Chan, soprannominato negli anni &#8216;80 &#8220;Orient Express&#8221;, risalgono allo show televisivo &#8220;Poker After Dark&#8221; trasmesso dalla rete americana NBC. Chang vi ha partecipato 4 volte tra il 2007 e il 2008 vincendo 3 tornei e giungendo secondo in una occasione. Questo solo per dire che la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le più recenti apparizioni del <strong>fortissimo giocatore cinese</strong> Johnny Chan, soprannominato negli anni &#8216;80 &#8220;Orient Express&#8221;, risalgono allo show televisivo &#8220;Poker After Dark&#8221; trasmesso dalla rete americana NBC. Chang vi ha partecipato 4 volte tra il 2007 e il 2008 vincendo 3 tornei e giungendo secondo in una occasione. Questo solo per dire che la classe cristallina del cinquantenne Johnny Chan è rimasta intatta nel corso degli anni.<span id="more-295"></span></p>
<p>Ma veniamo all&#8217;impresa che probabilmente ha reso il nome di <strong>Johnny Chan</strong> immortale nel mondo del poker professionistico e del poker sportivo. Ebbene egli è stato l&#8217;ultimo giocatore ad aver vinto due volte di fila il titolo di Campione del Mondo nel corso del Main Event delle WSOP di Las Vegas. Stiamo parlando delle edizioni del 1987 e del 1988 e, dato il numero via via crescente dei partecipanti all&#8217;evento principale che ha caratterizzato gli ultimi vent&#8217;anni, tutti gli osservatori e gli stessi professionisti del poker ritengono che sarà molto improbabile che qualcuno possa di nuovo vincere per due anni consecutivi il titolo delle <strong>World Series of Poker</strong>.</p>
<p>Inoltre Johnny Chan, sempre nelle WSOP, è stato il primo ad aver raggiunto, nel 2005, la soglia dei <strong>10 braccialetti vinti</strong> (titoli relativi ai vari eventi/specialità di gioco); su questo terreno è stato però raggiunto o superato da altri assi del poker come Phil Hellmuth jr o Doyle Brunson.</p>
<p>Johnny Chan ha iniziato la sua carriera da <a href="http://www.segretidelpoker.com/giocatore-professionista-di-poker/" target="_blank">giocatore professionista </a>all&#8217;età di 21 anni, allorché alla fine degli anni &#8216;70 abbandonò l&#8217;Università di Houston e si trasferì a Las Vegas per dedicarsi completamente al poker. Da allora si calcola che abbia vinto intorno ai 6 milioni e mezzo di dollari. Nel 2002  è stato inserito nel <strong>Poker Hall of Fame</strong>.</p>
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		<title>L&#8217;abilità nel poker si vede dalla freddezza e dalle doti di calcolo</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 08:47:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Che cos&#8217;è l&#8217;abilità nel poker? Facciamo un esempio: al tavolo finale, quello ovale che vediamo sempre più spesso in tv da 8-10 posti, la concentrazione e la tensione sono ai massimi livelli. Stiamo parlando di Texas Holdem e dell&#8217;atto conclusivo di un grande torneo sportivo, di quelli dell&#8217;EPT o delle World Series tanto per intenderci. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Che cos&#8217;è l&#8217;abilità nel poker?</strong> Facciamo un esempio: al tavolo finale, quello ovale che vediamo sempre più spesso in tv da 8-10 posti, la concentrazione e la tensione sono ai massimi livelli. Stiamo parlando di <a href="http://www.segretidelpoker.com/texas-holdem-saint-vincent/" target="_blank">Texas Holdem </a>e dell&#8217;atto conclusivo di un grande torneo sportivo, di quelli dell&#8217;EPT o delle World Series tanto per intenderci. In palio ci sono un sacco di soldi e tutto il prestigio di diventare campioni del mondo e/o i migliori giocatori d&#8217;Europa.<span id="more-281"></span></p>
<p>In queste condizioni, paradossalmente, la fortuna può essere determinante. Quelli seduti al tavolo, infatti, per una sorta di selezione naturale, sono già i giocatori più freddi, più forti e più abili nel calcolo delle probabilità che ci siano in circolazione. La loro abilità nel gioco del poker è fuori discussione.</p>
<p>Facciamo ora il caso dei numerosi tornei e occasioni di gioco che riguardano il poker online, dove tutti, esperti e principianti, possono giocare, vincere e perdere. E poniamoci di nuovo la domanda: quanto conta l&#8217;abilità nel poker e quanto conta la fortuna? Ebbene la risposta viene da una <strong>recente ricerca empirica</strong>.</p>
<p>In pratica sono state analizzate a livello statistico oltre 100 milioni di mani giocate online a Texas Hold&#8217;em e si è visto che il 75% delle stesse non è arrivata allo showdown finale. Ciò significa che i 3/4 delle partite si vincono (o si perdono) in virtù della <strong>strategia di gioco</strong> legata alle puntate e ai rilanci e non per effetto dei reali punteggi in mano ad ogni giocatore.</p>
<p>L&#8217;abilità nel poker si sostanzia in questo caso in una psicologia vincente, nei nervi saldi, nella gestione ottimale delle fasi iniziali di confronto strategico (pre-flop e flop) e poi nella pressione esercitata via via sugli avversari per far credere loro di avere un punto forte (nel turn e nel river), sia esso reale oppure solo simulato (bluff).</p>
<p>In più, nel restante 25% delle mani che arrivano alla verifica finale della combinazione più alta, solo la metà circa è vinta da chi effettivamente ha il punto migliore. Nel resto dei casi il giocatore potenzialmente vincente abbandona la mano prima dello showdown. Ancora una volta la spunta chi attua una strategia coerente e psicologicamente forte. Ancora una volta si può quindi dire che <strong>l&#8217;abilità nel poker</strong> conta infinitamente di più del caso o della fortuna.</p>
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		<title>Doyle Brunson, Stu Ungar, Jamie Gold: tre leggende del poker</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 08:48:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il re dei veterani, l&#8217;ascesa e il triste declino di un fuoriclasse, la gloria in una mano. Si potrebbero forse riassumere in questi termini le carriere delle tre leggende del poker che vogliamo rapidamente considerare in questo post, cioè quelle di Doyle &#8220;Dolly&#8221; Brunson, di  Stu &#8220;The Kid&#8221; Ungar e di Jamie Gold. Cioè di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il re dei veterani, l&#8217;ascesa e il triste declino di un fuoriclasse, la gloria in una mano. Si potrebbero forse riassumere in questi termini le carriere delle <strong>tre leggende del poker</strong> che vogliamo rapidamente considerare in questo post, cioè quelle di Doyle &#8220;Dolly&#8221; Brunson, di  Stu &#8220;The Kid&#8221; Ungar e di Jamie Gold. Cioè di tre dei più grandi e famosi giocatori di poker di tutti i tempi.<span id="more-260"></span></p>
<p>La prima delle tre leggende del poker, cioè quella di <strong>Doyle Brunson</strong>, ci racconta di un veterano dei tavoli da gioco, classe 1933, che solo nelle competizioni ufficiali ha incassato più di 5 milioni di dollari. La sua leggenda è fatta di grande passione e di grande sportività e di un aneddoto davvero strepitoso: nel 1976 e nel 1977 Brunson vince due mondiali consecutivi nelle WSOP di Las Vegas e lo fa con la stessa mano iniziale, un 10 e un 2, che al momento dello showdown gli permettono di ottenere la combinazione di un full di Dieci e due appunto. Da allora nel Texas Hold&#8217;em la situazione di partenza 10-2 è chiamata &#8220;Doyle Brunson starting hand&#8221;. Il suo libro &#8220;Super System: come ho guadagnato 1.000.000$ giocando a poker&#8221;, scritto circa 25 anni fa, è considerato inoltre una sorta di &#8220;Bibbia del poker&#8221;.</p>
<p>La seconda delle tre leggende del poker considerate è quella assai più amara e triste di <strong>Stu Ungar</strong> detto &#8220;The Kid&#8221;, che visse dal 1953 al 1998. Nella sua folgorante carriera Ungar riuscì a vincere più di 30 milioni di dollari, ma riuscì a sperperarli tutti con la stessa velocità. Vinse 3 volte il Main Event delle World Series, unico nella storia al pari di Johnny Moss a laurearsi Campione del Mondo per 3 volte (nel 1980, 1981 e 1997). Ma poi morì in miseria, forse di overdose, in una stanza di motel. E&#8217; stato probabilmente il giocatore più talentuoso di sempre.</p>
<p>L&#8217;ultima delle tre leggende del poker è quella di <strong>Jamie Gold</strong>, classe 1969. Ovvero colui che detiene il primato del montepremi vinto nel Main Event delle WSOP. L&#8217;edizione in questione è stata quella del 2006, dove Jamie Gold l&#8217;ha spuntata alla fine su Paul Wasicka nel &#8220;No Limit Hold&#8217;em Championship&#8221;. Vincendo un piatto da 12 milioni di dollari!</p>
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		<title>Suggerimenti per giocarsi una mano vincente a poker</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 09:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[consigli poker online]]></category>
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		<description><![CDATA[Per riconoscere una potenziale mano vincente a poker bisogna anzitutto conoscere alla perfezione le regole della specialità di poker a cui si sta giocando. In secondo luogo bisogna essere allenati al calcolo delle probabilità e terzo, in particolare nel caso in cui le proprie carte non siano buone, si deve saper gestire al meglio la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per riconoscere una potenziale mano vincente a poker bisogna anzitutto conoscere alla perfezione le regole della specialità di poker a cui si sta giocando. In secondo luogo bisogna essere allenati al calcolo delle probabilità e terzo, in particolare nel caso in cui le proprie carte non siano buone, si deve saper gestire al meglio la componente psicologica del confronto con gli avversari, specialmente se si ha l&#8217;intenzione di piazzare un <a href="http://www.segretidelpoker.com/bluff-storici-poker/" target="_blank">bluff </a>a regola d&#8217;arte.<span id="more-235"></span></p>
<p>Questo perché, in determinate occasioni, una <strong>mano vincente a poker</strong> può nascere anche da una posizione di partenza debole: ad esempio se gli avversari hanno carte peggiori delle vostre oppure, come accennato, se bluffando si riesce ad impaurirli e indurli così a passare la mano.</p>
<p>Naturalmente ogni mano non può essere vincente nel gioco del poker e bisogna quindi imparare anche a non insistere e/o rischiare inutilmente quando non ne è proprio il caso. Si tenga conto che un giocatore professionista non gioca, cioè passa la mano, in media 6 volte su 10, cioè più del 50% delle sue mani. Detto ciò, per costruirsi una mano vincente a poker bisogna sfruttare al massimo tutte le carte disponibili, sia coperte sia scoperte, le classiche 5 nel poker all&#8217;italiana così come la combinazione migliore risultante dalle 7 complessivamente a disposizione nel <strong>Texas Hold&#8217;em</strong>, a seconda del tipo di poker a cui si sta giocando.</p>
<p>A titolo informativo, in particolare per i principianti, ricordiamo che una mano vincente a poker è determinata dalla seguente scala decrescente di valori: scala reale, scala straight o semplice, poker, colore, full, tris, doppia coppia e coppia.</p>
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